A partire dallo scorso 8 luglio, le imprese possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni, concesse sotto forma di contributo in conto impianti, per il sostegno ai programmi di investimento finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti solari fotovoltaici o minieolici, per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito.
Le risorse complessivamente messe a disposizione per la riapertura dello sportello ammontano a 178.668.093,00 euro.
Con decreto direttoriale del 30 giugno 2025 sono disciplinate le modalità di accesso ai fondi, gli schemi di presentazione della domanda di agevolazione, l’ulteriore documentazione utile allo svolgimento dell’attività istruttoria, nonché gli ulteriori elementi atti a definirne i criteri di ammissibilità.
Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI operanti sull’intero territorio nazionale, ad esclusione delle imprese che operano nel settore carbonifero e della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura. Non sono in ogni caso ammissibili alle agevolazioni le imprese la cui attività non garantisce il rispetto del principio DNSH, ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) n. 852/2020 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria e assegnate ai programmi di investimento realizzati per un ammontare di spese ammissibili non inferiore a 30.000,00 euro e non superiore a 1.000.000,00 di euro nella misura massima del:
- 30% per le medie imprese;
- 40% per le micro e piccole imprese;
- 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
- 50% per la diagnosi energetica.
La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente in formato elettronico, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione dal Soggetto Attuatore Invitalia, fino alle ore 12.00 del giorno 30 settembre 2025.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata alla misura del MIMIT oppure del soggetto attuatore Invitalia
Regione Toscana - Contributi per investimenti produttivi agricoli di tipo irriguo nell'azienda (Csr Feasr 2023-2027)
La Regione Toscana con decreto dirigenziale 14073 del 26 giugno 2025 ha approvato il bando per la concessione di contributi in conto capitale agli imprenditori agricoli in possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o di Coltivatore Diretto (CD) che intendono realizzare investimenti irrigui, adeguatamente dimensionati in ragione del loro utilizzo nell’azienda beneficiaria, finalizzati a:
a. realizzazione di nuovi impianti irrigui aziendali che possono comportare una estensione delle superfici irrigate;
b. miglioramento, rinnovo e ripristino degli impianti irrigui esistenti che possono comportare un’estensione delle superfici irrigate;
c. creazione, ampliamento, miglioramento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di bacini e altre forme di stoccaggio/conservazione (incluse le opere di adduzione e/o distribuzione di pertinenza esclusivamente aziendale) diversi dai bacini o altre forme di stoccaggio/conservazione alimentati esclusivamente da acque stagionali finalizzate a garantirne la disponibilità in periodi caratterizzati da carenze, incluse quelle per la captazione di acqua piovana.
Per l'attuazione del bando sono disponibili 17.300.000,00 euro, salvo ulteriori integrazioni.
L’intensità del sostegno è pari a:
1) Contribuzione base: 65%;
2) Giovane agricoltore: 80%;
3) Piccola azienda agricola: 85% limitatamente alle seguenti tipologie di investimento:
- realizzazione di nuovi invasi, realizzati su tutto il territorio regionale, isole incluse;
- miglioramento di invasi esistenti, realizzati su tutto il territorio regionale, isole incluse;
- realizzazione ex novo vasche/serbatoi, realizzati esclusivamente nelle isole della Toscana;
-miglioramento di vasche/serbatoi esistenti, realizzati esclusivamente nelle isole della Toscana.
L’importo massimo del contributo pubblico concesso per singola domanda di sostegno ammonta a 350.000,00 mila euro, mentre non sono ammesse domande di sostegno con un contributo minimo richiesto/concesso inferiore a 15.000,00 euro.
La domanda di sostegno deve essere presentata entro le ore 13.00 del 19 dicembre 2025, esclusivamente mediante procedura informatizzata, impiegando la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell’anagrafe regionale delle aziende agricole gestita da Artea, raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it.
Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consultare il bando e l'ulteriore documentazione presenti nella pagina dedicata del sito web della regione Toscana.