Le dichiarazioni del sindaco Ferrari dopo l'incontro con Marco Carrai, vicepresidente esecutivo di Jsw, e le rappresentanze sindacali

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Data:

03 Settembre 20

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La sicurezza nei luoghi di lavoro è un tema imprescindibile per ogni azienda, dalla più piccola alla più grande. Alla luce dei recenti incidenti che hanno interessato l’impianto di Piombino, abbiamo sentito il bisogno chiedere un incontro ai vertici di Jsw, insieme con le rappresentanze sindacali, per assicurarci che siano eseguiti quanto prima gli interventi necessari: non possiamo permettere che la salute e la sicurezza dei lavoratori siano messe a rischio.
L’incontro di oggi stato anche un’occasione per discutere nuovamente dei progetti che l’azienda ha per il futuro della fabbrica: nelle ultime settimane abbiamo appreso dalla stampa di nuove idee che l’azienda ha per rilanciare l’impianto senza però avere la possibilità di visionare dei documenti che ci permettessero di fare una valutazione precisa e puntuale dell’impatto che queste idee possono avere sul territorio, sia in termini economici che ambientali. Questo territorio ha sopportato anni di annunci sistematicamente disattesi, che mai si sono trasformati in concreti progetti, e attende ormai da due anni il piano industriale, unico documento che possa davvero chiarire quali siano le intenzioni dell’azienda in merito al sito piombinese. Lo chiedono ormai da anni i lavoratori, i cassaintegrati, le aziende dell’indotto. Lo chiede l’intera città.
La vicenda Jsw non può sbloccarsi se non con la presentazione di questo documento e con un reale e concreto dialogo tra l’azienda, le istituzioni locali e nazionali e i lavoratori. Inoltre, l’accordo di programma del luglio 2018 necessita di essere rivisto e adeguato: solo attraverso l’adozione di uno strumento efficace e unitario si può andare incontro alle necessità del territorio e sbloccare quei ritardi e quelle rigidità che continuano a ingessarlo. Per questo è quantomai urgente che il Mise convochi un incontro e che si proceda alla redazione dell’addendum annunciato ormai mesi fa: vogliamo dare il nostro concreto contributo alla ripartenza del territorio.
Alla base di tutto questo, comunque, deve esserci un progetto concreto che si basi su documenti che chiariscano le intenzioni dell’azienda e su cui costruire un dialogo che coinvolga tutti i soggetti interessati.

Francesco Ferrari, sindaco di Piombino