E’ stata una discussione serrata e complessa quella con cui il Consiglio comunale del 30 luglio ha approvato all’unanimità l’istituzione di una commissione comunale d’inchiesta sulla situazione pregressa di ASIU, TAP e RIMateria, nonché sulle vicende correlate alla gestione dei rifiuti nell’ambito territoriale del comune di Piombino e della Val di Cornia.
Le forze di maggioranza centrano così in pieno un obiettivo prefissatosi già in campagna elettorale e portato avanti con determinazione sin dai primi giorni di insediamento della giunta Ferrari.
E’ lo stesso sindaco Ferrari ad illustrare il percorso che ha portato al risultato: “La mozione presentata dai gruppi di maggioranza prevedeva l’istituzione di una commissione di studi: questo perché, da statuto comunale, istituendo una commissione d’inchiesta ci sarebbe stato il concreto rischio che a presiedere la commissione potesse essere un consigliere espressione dell’attuale minoranza PD, con il paradosso che il controllore sarebbe stato anche il controllato.”
Una volta aperta la discussione consiliare i consiglieri del PD hanno manifestato l’intenzione di non ricoprire la presidenza della commissione: visto il nuovo scenario la seduta consiliare è stata sospesa per consentire una riunione dei capigruppo in cui è stato messo a punto un testo emendato della mozione poi approvato all’unanimità dal consiglio comunale.
“La commissione d’inchiesta per chiarire eventuali responsabilità e mancanze nella gestione locale dei rifiuti, negata dalle forze di maggioranza nella precedente consiliatura, entro 45 giorni vedrà finalmente la luce”.
45 GIORNI PER ISTITUIRE LA COMMISSIONE D'INCHIESTA SU ASIU, TAP E RIMATERIA. LA MAGGIORANZA OTTIENE L'UNANIMITÀ DAL CONSIGLIO COMUNALE
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Data:
01 Agosto 19
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