Risarcimento di Enel ai comuni di oltre 4 milioni e mezzo Si chiude la lunga vicenda giudiziaria iniziata nel '93 con i comuni sedi di centrali elettriche

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Data:

28 Dicembre 16

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Approvata dal consiglio comunale la delibera con la quale si chiude la complessa controversia tra Enel e Comune di Piombino, durata 23 anni, relativa ai contributi dovuti dall'azienda ai Comuni sedi di centrali elettriche sulla base della legge 8 dell' 83.
La delibera è stata approvata con i voti favorevoli dei partiti di maggioranza, Pd, Sinistra per Piombino, Spirito Libero, l'astensione di Rifondazione Comunista, Un'Altra Piombino, Movimento 5 Stelle, Forza Italia Ferrari sindaco.

Con questo atto che ratifica una transazione tra le parti, il Comune riceverà da Enel 4 milioni e 464 mila euro per l'estinzione del debito nei confronti di tutti i comuni interessati del territorio, Piombino, Follonica, Campiglia M.ma, San Vincenzo, Suvereto. Di questa cifra, 2 milioni e 784mila euro, pari al 60%, saranno a favore del comune di Piombino, secondo i criteri di ripartizione stabiliti per legge tra gli enti che potranno beneficiare del contributo.
Si tratta di una cifra inferiore rispetto al contributo dovuto da Enel per legge, pari a 6milinoi e 600mila euro circa. La decisione dei comuni è stata presa però a scopo cautelativo per assicurarsi una cifra comunque considerevole e soprattutto in assenza di un esito sicuro e favorevole della controversia ancora in corso.

Nell'ambito di questa lunga vicenda, si inserisce infatti nel 2014 l'ultima sentenza della corte di Cassazione che sovverte le pronunce precedenti e stabilisce l'obbligatorietà del contributo da parte di Enel a favore dei comuni sedi di centrali elettriche, obbligando Enel a restituire gli importi versati dai Comuni negli anni a seguito delle precedenti sentenze del Tar e della Corte di Appello.
Dopo quest'ultimo pronunciamento, Enel ha riassunto la causa di fronte alla Corte di Appello di Firenze, e in conseguenza il comune di Piombino ha provveduto a costituirsi in giudizio. La prima udienza dell'appello è fissata però per il 23 gennaio 2018. Nel frattempo Enel ha reintrodotto una serie di questioni che creano incertezza sull'esito del prossimo pronunciamento, tra le quali quella della prescrizione.

Da qui la decisione di cercare una soluzione alternativa che garantisca un risarcimento sicuro e certo, anche se inferiore a quanto dovuto, senza protrarre la causa per altri anni.
“La parte politica si assume la responsabilità di questa scelta – ha dichiarato l'assessore al bilancio Ilvio Camberini – dopo aver fatto tutta una serie di valutazioni insieme agli altri comuni. Ci sono valutazioni sostanziali che ci hanno spinto in questa direzione, tra queste l'esperienza delle sentenze di due tribunali che nel corso degli anni hanno espresso un parere a noi contrario. Per questo abbiamo avviato questa transazione che garantisce i tre quarti dell'importo dovuto da Enel. Questa scelta è stata fatta anche per evitare ulteriori e prolungamenti di una vicenda giudiziaria che va avanti ormai da molti anni.”

La cifra complessiva di 4milioni e 464mila euro verrà versata quindi al Comune di Piombino che provvederà a ripartirla in in percentuali diverse tra tutti i soggetti. A Piombino spetterà il 60% della cifra, pari a 2 milioni e 784 mila euro. La cifra verrà versata in due tranche, la prima entro gennaio 2017, la seconda entro il 30 giugno dello stesso anno, e sarà comunque vincolata a investimenti per opere di natura ambientale.






Piombino, lì 28 dicembre 2016