Referendum costituzionale, come votano gli italiani all'estero. Possibilità di voto per corrispondenza per chi risiede temporaneamente all'estero

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Data:

08 Ottobre 16

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Al referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo potranno votare anche gli italiani all'estero, compresi quelli che vi risiedono temporaneamente. Vediamo come:

Coloro che risiedono temporaneamente all'estero per un periodo di almeno tre mesi nell'arco di tempo in cui ricade la data della votazione, per motivi di lavoro, studio o di cure mediche, possono votare per corrispondenza. Per votare, è necessario inviare una richiesta al proprio Comune di iscrizione nelle liste elettorali, per poter ricevere al proprio domicilio il plico con la scheda elettorale. Il modulo va inviato obbligatoriamente entro il 2 novembre, perché entro quella data i Comuni dovranno trasmettere le richieste alla Divisione Centrale Servizi Elettorali. Alla richiesta, che dovrà contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione dove si chiarisce di essere in possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza, dovrà essere allegata anche copia di documento d’identità valido.


La stessa procedura potrà essere seguita anche da eventuali familiari che convivono con la persona domiciliata temporaneamente all’estero.
La comunicazione può essere inviata al proprio Comune di riferimento per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano, anche delegando un’altra persona.

La situazione di chi risiede stabilmente all’estero è invece diversa, i connazionali che risiedono stabilmente all'estero sono iscritti infatti negli elenchi degli aventi diritto al voto, per questo non è necessario presentare alcuna domanda per votare.