Concordia il giorno dopo. Il sindaco Giuliani guarda al futuro e punta comunque su un polo di rottamazione

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Data:

03 Luglio 14

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Deluso dalla decisione del governo ma pronto a impegnarsi con forza per portare avanti tutti i progetti previsti nell’Accordo di programma firmato il 24 aprile scorso con cinque ministeri.
Il sindaco Massimo Giuliani, all’indomani della decisione ufficializzata dal Consiglio dei ministri di trasportare il relitto della nave Concordia a Genova per il suo smaltimento, garantisce piena attenzione e impegno nella gestione delle tematiche complesse che sono contenute negli accordi firmati con i Ministeri.

“Abbiamo portato avanti la questione Concordia a vari livelli - afferma Giuliani - A questo punto esaminati tutti gli aspetti, e soprattutto considerata la necessità di lavorare sodo con il governo per concretizzare quanto previsto nell’accordo, non vogliamo aprire nessun conflitto istituzionale che sarebbe certamente poco opportuno. Se i tempi di trasporto del relitto dovessero ulteriormente slittare o se si riscontrassero delle criticità nel galleggiamento, a quel punto potremmo nuovamente dire la nostra.”

Giuliani quindi cerca di guardare al futuro, chiusa questa partita, puntando comunque sul completamento dei lavori al porto e sulla realizzazione di un polo di rottamazione europeo, previsto tra l’altro nei contenuti dell’Accordo di Programma.

“L’Accordo è nato sul Piano europeo dell’Acciaio - spiega il sindaco - varato dalla Commissione europea nel giugno 2013. Non a caso il Piano parla di diversificazione nella produzione dell’acciaio, di rottamazione delle navi legata proprio alla presenza di un polo siderurgico alle spalle. Ci aspettiamo quindi che questo vettore abbia il suo sviluppo”.
In particolare Giuliani ha parlato di rottamazione, refitting e manutenzione navale come i tre settori su cui puntare. Nell’Accordo di Programma si parla infatti di ampliamento del porto per smaltimento di navi della Marina militare.

Giuliani ha poi fatto il punto sul lavoro avviato con Regione e Ministeri per portare avanti le partite fondamentali per il territorio: bonifica delle aree di parte pubblica (a settembre ottobre dovrebbe essere pronto il bando che consente di appaltare i lavori), processo di diversificazione economica e progetti di reindustrializzazione (attivati a questo proposito i tavoli di concertazione regionali e ministeriali che serviranno ad attuare le linee di intervento e a individuare progetti e investimenti utili sul territorio da finanziare), infrastrutture.

“Su quest’ultimo aspetto e soprattutto sul prolungamento della 398 fino al porto c‘è un dialogo aperto con il governo - ha concluso Giuliani - per arrivare al completamento della strada, anche svincolandola dalla Tirrenica qualora questa non venisse confermata.”