Nel Paese manca una politica industriale. Vendola incontra Anselmi e i sindacati in sala consiliare

Dettagli della notizia

Data:

12 Novembre 12

Tempo di lettura:

1 minuto e 54 secondi

Un paese orfano di una politica industriale. Mentre l’Europa sta scrivendo il nuovo Piano europeo della siderurgia, in Italia il rapporto tra ambiente, salute e lavoro viene ancora vissuto secondo una logica di contrapposizione che mette in contrasto questi diritti essenziali.

Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, ricevuto questa mattina alle 9,30 in sala consiliare dal sindaco Anselmi prima del suo incontro pubblico al Palazzetto dello Sport, ha tratteggiato alcuni aspetti fondamentali della politica e dell’economia italiana, rispondendo alle organizzazioni sociali presenti in aula che hanno illustrato con molta preoccupazione la situazione del polo siderurgico piombinese.

Da parte di Fiom, Fim e Uilm un richiamo forte al governo perchè si assuma la proprie responsabilità su questioni che riguardano la sopravvivenza di un settore strategico dell’industria primaria e l’annuncio di una grande manifestazione per il 19 novembre prossimo con la partecipazione dei territori toscani interessati dalla crisi e delle province di Livorno, Grosseto e Pisa.
Vendola ha incentrato il suo discorso sul tema del lavoro e ha parlato della vicenda di Taranto come emblematica di questa assenza di politica industriale da parte del governo.

“In tutti questi anni l’unico ministro dell’industria competente con cui ho avuto modo di parlare è stato Pierluigi Bersani – ha detto Vendola –Taranto ha conosciuto 140 anni di inquinamento di Stato nel più grande impianto siderurgico d’Europa. La città è dentro una zona industriale, vive nella pancia dell’Ilva ma in tutti questi anni c’è stata la più totale indifferenza su questi temi.
Vendola ha poi parlato dell’importanza del lavoro stabile, competente che può diventare esso stesso un fattore di competitività in grado di fare la differenza tra un’azienda e un’altra. Investire sulla formazione e sui diritti è un modo quindi per rendere competitiva un’azienda.

Il rapporto tra economia e società è un rapporto anche di narrazione civile – ha continuato Vendola – vorrei che si potessero riunire in un unico tavolo nazionale i protagonisti delle forze sociali di Piombino, Taranto, Terni, Trieste e delle altre città che vivono queste situazioni, insieme ai lavoratori competenti e alle istituzioni, per discutere di questi temi.