Con qualche giorno di anticipo sul calendario, che fissa al 30 novembre la celebrazione della festa della Toscana per l’abolizione, avvenuta nel 1786, della pena di morte nella nostra regione, l’associazione nazionale Ruggero Toffolutti offre una sua interpretazione.
Sulle cave, nei campi, nelle fabbriche, sui cantieri, la pena di morte c’è ancora. E colpisce almeno un migliaio di volte ogni anno.
Per questo, nella mattina di domenica prossima, 27 novembre, con il patrocinio del Comune di Piombino, l’associazione allestirà un punto di sensibilizzazione in piazza Gramsci.
Verranno confezionati dei palloncini a cui saranno allegati biglietti plurilingue (oltre all’italiano, l’inglese, francese, cinese,arabo, spagnolo e rumeno) in cui si spiega il legame con la festa della Toscana anche ai cittadini immigrati. Spesso le prime vittime degli infortuni.
Alle 11, i ragazzi e le ragazze del Centro coreografico Soul of dance proporranno i loro spunti di riflessione e intorno alle 11,30 i palloncini saranno liberati tutti insieme.
Un’iniziativa semplice, dal valore simbolico. Un modo per non perdere l’occasione di ricordare che il diritto più importante, in fatto di lavoro, è quello di tornare a casa a fine turno.
Nell’occasione, i volontari dell’associazione Ruggero Toffolutti distribuiranno un volantino in cui si sottolinea come, su questa piaga ampiamente sottovalutata, si registrino mistificazioni e le statistiche siano edulcorate.
FESTA DELLA TOSCANA: INIZIATIVA DELL'ASSOCIAZIONE TOFFOLUTTI
Dettagli della notizia
Data:
29 Novembre 11
Tempo di lettura:
1 minuto e 9 secondi
Argomenti