Potrebbe slittare al 2013-2014 la proposta di riorganizzazione delle scuole dell’obbligo in due istituti comprensivi a Piombino. La Conferenza zonale per l’istruzione formata dai Comuni della Val di Cornia, riunitasi il 10 novembre scorso, ha deciso di chiedere alla Provincia e di conseguenza alla Regione, di procrastinare di un anno l’applicazione del dimensionamento degli istituti scolastici e la formazione degli istituti comprensivi che accorperebbero gli attuali circoli didattici (materne ed elementari) e la scuole media.
In pratica il 2012 potrebbe servire per programmare un nuovo assetto organizzativo nell’ambito di un tavolo tecnico tra le varie istituzioni (Comuni, direzione scolastica provinciale e dirigenze scolastiche) che salvaguardi il livello pedagogico e occupazionale nelle scuole dell’obbligo del territorio. La nuova organizzazione potrebbe essere attuata non prima dell’anno scolastico 2013-2014.
La legge e gli indirizzi approvati dalla Regione Toscana indicano infatti la necessità dell’istituzione dei comprensivi
“Prima di procedere con questi nuovi indirizzi, però – afferma l’assessore Anna Tempestini - è necessario consentire un’ulteriore valutazione tecnica per verificare meglio le criticità esistenti e ridisegnare a livello di area un’organizzazione il più possibile ottimale, che tenga conto anche di eventuali cambiamenti che potrebbero essere introdotti nel frattempo a livello nazionale. L’obiettivo resta comunque quello di mantenere almeno due istituti compresivi per Piombino.”
Con l’eventuale accorpamento, i due istituti risulterebbero eccessivamente dimensionati (1.400 ragazzi per istituto) e quindi di difficile gestione, e la divisione della scuola media, come già evidenziato dal personale docente e Ata, rappresenterebbe un ulteriore elemento di problematicità da verificare con cura. Si tratterebbe quindi di trovare una soluzione che porti a un dimensionamento più adeguato e più efficace, anche dal punto di vista del personale assegnato.
A San Vincenzo, inoltre, è presente un istituto comprensivo che per il momento non è interessato al dimensionamento, ma che potrebbe esserlo in futuro. Nel percorso che sarà avviato, dovranno essere valutati tutti questi elementi, al fine di formulare una proposta che salvaguardi il livello organizzativo, pedagogico e occupazionale nelle scuole dell’obbligo del territorio.
RIORGANIZZAZIONE SCOLASTICA E CREAZIONE DEI COMPRENSIVI. I COMUNI CHIEDONO DI RITARDARE DI UN ANNO
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Data:
23 Novembre 11
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