PER LA 398 AVVIATO UN PERCORSO IMPORTANTE E NON SCONTATO

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22 Dicembre 10

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“Ribadiamo la nostra soddisfazione per la firma dell’accordo sulla 398 dell’11 dicembre scorso, ben consapevoli della difficoltà attraversate fino a oggi per raggiungere questo primo risultato e del percorso che rimane ancora da fare”.

L’assessore alle infrastrutture del comune di Piombino Lido Francini ribadisce l’importanza di questo risultato, per niente scontato in un momento di grande ristrettezza delle risorse finanziarie come questo. Ovviamente il percorso non si ferma qui – afferma Francini – ma dovrà essere sostanziato e accompagnato da ulteriori fasi importanti operative nei prossimi mesi”.

Piombino e il territorio aspettano quest’opera da qualche decina d’anni, per la valenza strategica che riveste per il territorio. Secondo l’accordo, SAT, che secondo noi rappresenta un notevole elemento di garanzia, assolve a buona parte di questo completamento infrastrutturale, impegnandosi a inserire nel piano finanziario della Livorno-Civitavecchia la progettazione e la realizzazione del prolungamento della 398 da Montegemoli fino a Capezzolo e prevedendo anche la costruzione di rampe di svincolo per il comparto retroportuale, verso viale Unità d’Italia, e per le aree produttive ex Irfid e Colmata. E già questo è molto importante.

Per il secondo lotto fino al porto, inoltre, entro la fine del 2011 il ministero delle infrastrutture, con il supporto del ministero dell’Ambiente, si impegna a coordinare le attività per la progettazione definitiva di questo tratto finale fino a Poggio Batteria, con l’obiettivo di risolvere in questo lasso di tempo le complessità progettuali che questi pochi km di strada presentano, a causa della vicinanza degli impianti industriali. Una volta giunti alla progettazione definitiva, saranno appaltati i lavori di collegamento con il porto di Piombino, potendo contare su una copertura di 20 milioni di euro da parte della Regione, di 1 milione da parte della Camera di Commercio di Livorno e di un ulteriore finanziamento ministeriale che garantirà la copertura globale dell’opera, dopo la progettazione e la definizione sicura di un quadro complessivo dei costi.

Le opere devono essere necessariamente subordinate all’’approvazione da parte del Cipe del progetto definitivo dell’intero completamento Livorno-Civitavecchia e del relativo piano economico-finanziario. Non si può prevedere un percorso diverso.

“Certo, la valigetta con i soldi dentro non ce l’hanno data – conclude Francini – ma senza questo accordo sarebbe difficile prefigurare qualsiasi scenario futuro. Altrimenti, sarebbe interessante capire quali proposte alternative potrebbero essere messe in campo”.