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Amianto, una legge inaccettabile
Non si allenta la polemica sul decreto che riduce drasticamente i benefici per i lavoratori esposti all’amianto, nonostante il maxiemendamento governativo che annulla la retroattività della norma per coloro che hanno già maturato il diritto alla pensione entro il 2 ottobre 2003.
Il Sindaco di Piombino, dopo la lettera inviata al Ministro del Lavoro di qualche settimana fa, interviene nuovamente e si associa alle critiche dei Sindacati chiedendo lo stralcio dell’art. 47 dal decreto che accompagna la Finanziaria.
“I lavoratori che hanno subito un’esposizione all’amianto hanno diritto ad una pensione anticipata rispetto agli altri, per gli alti rischi a cui sono stati esposti per anni - sostiene il Sindaco - L’emendamento proposto dal governo, pur contenendo questa garanzia per quelli che hanno acquisito i diritti entro un certo termine, non può essere accettato né dal punto di vista politico né morale perché il diritto alla salute vale per tutti e non può essere subordinato ad aride operazioni di cassa.”
A Piombino, come in tante altre città a vocazione industriale, la questione dei benefici pensionistici è seguita con grande attenzione e preoccupazione. Sono circa 2.000 i lavoratori che hanno fatto richiesta per ricevere i benefici. Sulla vertenza amianto quindi c’è la necessità di riprendere la discussione sul disegno di legge attualmente in discussione alla commissione lavoro del Senato.
Monica Pierulivo
31 ottobre 2003