RUMORE, IL CONSIGLIO APPROVA IL PIANO DI CLASSIFICAZIONE ACUSTICA. Inizia l'iter per le osservazioni da parte dei cittadini

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Data:

27 Ottobre 04

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Rumori, approvato il piano di classificazione acustica

Inizia l’iter per le osservazioni da parte dei cittadini

Approvato il piano di classificazione acustica del Comune di Piombino con i voti favorevoli dei partiti di maggioranza e l’astensione di Rifondazione, Verdi, lista civica e AN.

Il nuovo Piano va a sostituire il vecchio documento, elaborato nel 1999 e non più in linea con le indicazioni della normativa regionale.

Il lavoro di elaborazione, come ha spiegato l’assessore Francardi nella sua presentazione, condotto insieme all’Arpat di Piombino, è durato circa un anno è ha portato alla definizione del quadro conoscitivo attraverso misurazioni fonometriche nelle diverse zone del territorio, alla redazione delle cartografie e di un regolamento sul rumore dove sono contenuti i valori limite differenziali, le modalità per la richiesta delle valutazioni di impatto acustico, la definizione delle attività rumorose e temporanee con le relative deroghe, la localizzazione delle aree destinate alle attività temporanee rumorose.

Entro trenta giorni a partire da oggi (27 ottobre) i cittadini potranno formulare le eventuali osservazioni al documento, che è consultabile presso tutte le sedi delle circoscrizioni di Piombino e presso l’ufficio ambiente del comune. Contestualmente il piano verrà inviato alla Regione e alla Provincia per il parere di conformità. Entro 90 giorni dalla data di scadenza delle osservazioni sarà nuovamente discusso in consiglio comunale per la sua approvazione definitiva.

I principali effetti di questo documento sono l’obbligatorietà da parte del Comune di predisporre il piano di risanamento acustico  entro 12 mesi dalla data di avviso sul bollettino ufficiale della regione per gli interventi di competenza pubblica, e di 6 mesi gli interventi di competenza delle attività private.

Di fatto quella che si viene a creare è una sorta di moratoria, decorsa la quale sia il soggetto pubblico che quelli privati dovranno aver individuato tutti gli interventi necessari a ricondurre le eventuali criticità nei limiti del piano adottato.

Dopo la sua approvazione definitiva sarà avviata pertanto una campagna di misurazioni per individuare tutte le situazioni criitiche rispetto a quanto previsto nel nuovo piano.

Nella sua relazione Francardi ha fatto riferimento in particolare a due aspetti relativi ai contenuti del piano:

-         la definizione delle classi acustiche delle aree perimetrali del Cotone, Poggetto, Colmata e via Pisa, che sono stati classificate nella classe quarta, dove rientra gran parte del centro urbano (area ad alta attività umana), introducendo, rispetto alla vecchia zonizzazione, una fascia di rispetto tra il quartiere e la fabbrica. (Sulla base di questa nuova classificazione la classe quinta, infatti, interesserà un’area interna alla fabbrica a destinazione esclusivamente industriale, confinantecon la zona residenziale)

-         l’individuazione delle zone destinate a pubblico spettacolo (parco 8 marzo, ex asilo pro patria, piazza Bovio, pinetina di Riotorto, parco del Cotone), in considerazione del fatto che in queste aree vi è un ampio margine in termini di soglie di rumore e di orario.

Alcune osservazioni sulle modalità di classificazione del parco della Sterpaia sono state espresse dai partiti di minoranza.  Verdi, AN, e Lista Civica avrebbero infatti preferito che la Sterpaia fosse inserita in classe prima invece che nella seconda come stabilito nel piano, a maggiore garanzia del parco e della zona protetta.

“La scelta dell’Amministrazione – ha risposto il Sindaco – è stata quella di assicurare, accanto alla  salvaguardia ambientale del parco e delle sue caratteristiche, anche una certa fruibilità e praticabilità dell’area da parte dei turisti, così come l’abbiamo intesa fino a oggi”.

Il Sindaco si è poi espresso positivamente sulla proposta avanzata dalla capogruppo dei Verdi Anna Marrocco relativa alla mobilità urbana e alla necessità di ridurre il traffico veicolare nel centro di Piombino, affermando comunque che questi sono temi importanti da affrontare e discutere nell’ambito del piano strutturale.

Piombino, lì 27 ottobre 2004

Monica Pierulivo