AFFITTI AGEVOLATI.Ici e Irpef in diminuizione per chia applica canoni concordati

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Data:

16 Giugno 05

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Affitti agevolati

Diminuzione di Ici e Irpef per chi applica contratti concordati

Riduzione dell’Ici e esenzioni fiscali sull’Iperf per tutti coloro che decidono di affittare le seconde case utilizzando il canale dei contratti concordati o regolati.

In questi giorni è stato firmato infatti il protocollo d’intesa tra amministrazione comunale, sindacati degli inquilini (Sunia, Uniat e Sicet) e dei piccoli proprietari (ASPPI) che consente di regolamentare il mercato delle case calmierando il valore delle locazioni secondo criteri e parametri legati alla tipologia delle case, dei servizi offerti e della loro ubicazione. In cambio i proprietari hanno diritto a esenzioni fiscali piuttosto consistenti sull’Irpef (30% in meno rispetto a chi affitta con contratti liberi) e diminuzione dell’Ici dal 7 al 5,5 per mille, come la prima casa. Gli  inquilini con un reddito al di sotto dei 15 mila euro, inoltre, possono detrarre il valore dell’affitto dalla denuncia dei redditi.

“L’accordo rappresenta uno strumento importante – ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Anna Tempestini – che permette la regolamentazione e l’apertura del mercato delle abitazioni anche con mezzi di natura fiscale. Oggi chi ricorre all’affitto lo fa per necessità. Vogliamo intervenire quindi sulle locazioni incentivando i proprietari alla stipula di questi contratti che offrono vantaggi di natura fiscale.”

Il protocollo d’intesa appena firmato contiene dunque una classificazione delle abitazioni in base alla zona di ubicazione , alla tipologia dell’alloggio, allo stato manutentivo, alle pertinenze e alla presenza di spazi comuni, alla dotazione di servizi tecnici. Sulla base di questi parametri, gli immobili possono essere di tipo A, B e C.

Di tipo A sono gli alloggi che, oltre a essere dotati di impianti di riscaldamento a norma, servizi igienici, impianti elettrici a norma ecc. presentano almeno quattro delle seguenti caratteristiche: risanamento complessivo o ristrutturazione accertabile effettuata negli ultimi dieci anni, immobile edificato negli ultimi dieci anni, dotazione di doppi servizi igienici, di spazi esterni ad uso esclusivo superiori al 30% della superficie utile dell’appartamento, spazi per uso parcheggio con esclusiva disponibilità, veduta di bellezze artistiche o paesaggistiche.

Il territorio comunale, inoltre, è stato suddiviso in 8 zone omogenee: il centro storico, la zona centrale, semicentrale, il litorale, la zona sub industriale, Riotorto, Populonia stazione, Fiorentina. Il canone è determinato per ogni singola zona e per ciascuna tipologia di alloggio sulla base di alcune fasce di oscillazioni comprendenti un valore mensile minimo e uno massimo a metro quadrato.

 Per le diverse tipologie, quindi, i prezzi avranno un certo margine di oscillazione, a seconda delle zone di ubicazione. Per la tipologia A, si varia da un massimo di 5,60 euro al mq. nella zona litoranea (Salivoli, lungomare Marconi e viale Amendola), a un minimo di 2,40 euro al mq nella zona sub industriale.

Per la tipologia C, invece, la più bassa, si va da un massimo di 3,20 euro al mq. nella zona litoranea a un minimo di 0,50 nella zona sub industriale (Cotone, Poggetto).

Piombino, lì 15 giugno 2005

Monica Pierulivo