UN FOTOGRAFO UNA CITTA'. ROMANO FAVILLI A PIOMBINO

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Data:

20 Luglio 06

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Piombino 14 luglio 2006

COMUNICATO STAMPA

 Un fotografo, una città. Romano Favilli a Piombino

Piombino-Palazzo Appiani 17 luglio-4 agosto 2006

Oltre cento immagini in banco e nero che raccontano i momenti e gli eventi della città e del suo territorio negli ultimi 40 anni. La mostra di Romano Favilli, curata dall’assessorato al decentramento del comune di Piombino e dalla circoscrizione “Porta a Terra-Desco”, sarà inaugurata lunedì 17 luglio a Palazzo Appiani alle ore 21,00 e rimarrà esposta fino al 4 agosto.

All’inaugurazione interverranno Andrea Baldocchi, critico d’arte, Mauro Carrara del Centro Piombinese di studi storici, l’assessore al decentramento Andrea Fanetti e il presidente della Circoscrizione Porta a Terra Desco Luca Pallini. La mostra è accompagnata da un volume fotografico che riproduce le immagini e raccoglie i contributi di Umberto Bianconi, Rossano Pazzagli , Tiziano Arrigoni, Giorgio Pasqunucci, Fabio Baldassarri, Panciatici, Ciao.

Con queste immagini Romano ripercorre i momenti e gli eventi che hanno segnato la storia della città e del suo territorio con il taglio semplice e diretto della quotidianità, continuando la tradizione e il patrimonio di immagini di due grandi fotografi che hanno operato a Piombino nella prima metà del ‘900, Luigi Giovannardi e Lando Civilini. La fabbrica, gli operai, le lotte sindacali, gli studenti e il rapporto con la città, con lo sport, il mare, i pescatori, i bambini, gli animali domestici. Una densa serie di immagini e riferimenti che riportano alle molte facce di Piombino, al divenire della vita della città, alle forme della partecipazione democratica, ai cambiamenti del suo spazio fisico negli ultimi decenni, inteso come territorio sociale, economico, antropologico. Una mostra che tende a portarci sui problemi della città attuale, con uno sguardo sapiente e attento sulle strutture urbane, sulla città vecchia in un contrasto molto forte tra la “Piombino dentro” e la città cresciuta fuori dalle mura, tra il paesaggio industriale e quello rurale, tra modernità e tradizione.

Il contributo di Romano Favilli vuole appunto essere questo: far guardare, riflettere e provocare una responsabile coscienza culturale della città e del suo futuro, in una realtà nient’affatto definita ma certamente non più  città-fabbrica. Una testimonianza di grande rilievo, che arricchisce dal punto di vista culturale e artistico e offre un’occasione in più per ripensare alla città e alle sue diverse identità con uno sguardo aperto alle prospettive future.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 17 alle 19,30 e dalle 21 alle 23,30.