BAGNOLI, LA QUESTIONE NON E' DI ESCLUSIVA COMPETENZA LOCALE. La motivazione della Commissione Tecnica che ha bocciato il quesito referendario

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31 Ottobre 07

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Piombino, 31 ottobre  2007

COMUNICATO STAMPA

Bagnoli, la questione non è di esclusiva competenza locale

La motivazione della Commissione Tecnica che ha bocciato il quesito referendario

Per la pluralità di soggetti implicati, e per la complessità della questione che esula dalla competenza locale, la Commissione tecnica comunale si è espressa per la non ammissibilità della proposta referendaria del Comitato No Fanghi avente come oggetto il quesito: “Sei d’accordo che nel Comune di Piombino arrivino e lì siano stoccati, trattati e utilizzati i materiali provenienti dalla colmata di Bagnoli e i sedimenti dei fondali antistanti i lidi di Bagnoli-Coroglio?”.

Alla base, dunque, una valutazione strettamente legata ai dettami dello Statuto comunale che all’art. 34 ammette il referendum solo per le materie di esclusiva pertinanza locale, sulla base anche del T.U. sugli enti locali. Una condizione che, per la Commissione tecnica, non sarebbe presente in questo caso specifico, trattandosi di una questione che investe direttamente più Ministeri, la Regione e la Provicia, con una prevalente connotazione nazionale.

La decisione è giunta al termine di una seconda riunione della Commissione, che si è svolta nel tardo pomeriggio nel palazzo comunale per formalizzare la decisione già presa nella seduta del giorno precedente.

Il pronunciamento dovrà essere ora sottoposto entro il 30 novembre al Consiglio comunale che, sempre secondo lo Statuto, può deliberare in difformità al parere negativo espresso dalla Commissione a maggioranza qualificata dei due terzi dei Consiglieri in carica.