Piombino, 19 dicembre 2007
COMUNICATO STAMPA
Via libera dal Consiglio comunale all’accordo di Bagnoli
Sì anche dalla giunta regionale che all’unanimità approva una delibera con la richiesta di alcune modifiche
Dopo sei mesi di discussione pubblica e le modifiche sostanziali apportate al testo originario del luglio scorso, il nuovo accordo quadro Bagnoli Piombino è tornato oggi in consiglio comunale per il dibattito finale, in previsione della firma dell’intesa fissata per venerdì 21 alle ore 13 presso il Ministero dell’Ambiente. La discussione, che è stata lunga e talvolta animata, si è conclusa in serata con l’approvazione di un ordine del giorno, firmato dalla maggioranza (Partito democratico, Gruppo Misto, Sinistra Democratica, con la sola astensione di Roberta Fabiani), dai Verdi e votato favorevolmente anche da Alleanza Nazionale. Voto contrario invece di Franco Fedi, consigliere di Nuova Piombino e di Graziella Guglielmi della lista civica “Per la tua città”, che ha votato in modo difforme rispetto all’astensione di Roberto Batistoni, l’altro consigliere della lista civica.
Contraria anche Rifondazione Comunista che ha proposto un proprio ordine del giorno, non approvato, fortemente critico nei confronti del nuovo accordo e in polemica con la non ammissibilità del quesito referendario. Un’opposizione in contrasto con il voto espresso invece dalla giunta regionale, di cui Rifondazione comunista è parte, con il quale si dà il via libera alla firma dell’accordo a condizione che vengano accolte alcune modifiche sostanziali. Tra queste il rispetto delle norme urbanistiche con la richiesta di adozione da parte dell’Autorità Portuale di Piombino di un nuovo piano regolatore portuale (Variante III), per consentire il refluimento nelle vasche in costruzione anche del materiale di colmata di Piombino, la precisa classificazione dei rifiuti speciali non pericolosi in sostituzione della generica indicazione di “materiali” per i fanghi di Bagnoli, e ulteriori garanzie finanziarie per gli interventi della seconda e terza fase. Richieste condivise con l’amministrazione comunale di Piombino, come evidenziato anche dal sindaco Anselmi nel corso del consiglio comunale.
La nuova versione dell’accordo quadro prevede l’esclusione degli stoccaggi e dei trattamenti dei materiali provenienti dalla colmata di Bagnoli, la completa copertura finanziaria dell’intera prima fase che va fino al 2013, il rafforzamento degli strumenti di garanzia e controllo ambientale attraverso le azioni coordinate di provincia, regione, ministero e nucleo operativo del carabinieri per la tutela ambientale, la stretta connessione al secondo accordo, da stipulare entro 4 mesi dall’attuale, per risolvere i problemi legati alle bonifiche a terra delle aree industriali (spostamento cokeria, carbonili ecc.), la partecipazione del Ministero dell’Università e della Ricerca per progetti di sperimentazione legati all’uso di tecniche innovative in materia di disinquinamento.
«Un accordo valido – dice il sindaco – che è stato oggetto anche di uno studio recente condotto dal Cles con il quale si sostiene che l’onere supportato dalla Stato per questa operazione produrrà effetti positivi nel paese.»