UNA VIA DEDICATA A MARIBRUNA TONI

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Data:

19 Gennaio 09

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Una via dedicata a Maribruna Toni

«Un’iniziativa che scaturisce dal basso per ricordare i meriti artistici di Maribruna, insieme a un forte riconoscimento del suo spessore umano e del suo profilo di donna. L’arte e la vita erano quasi inscindibili per lei ». Con queste parole l’assessore alla cultura Ovidio Dell’Omodarme ha spiegato le motivazioni della giunta comunale che hanno portato ad intitolare una via di Piombino a Maribruna Toni, durante la cerimonia avvenuta questa mattina, lungo strada situata tra via Bachelet e località San Rocco.

Un’iniziativa che è stata promossa dalle donne dell’Udi, come ha ricordato Dell’Omodarme, di concerto con l’amministrazione comunale.

Oltre all’ assessore Dell’Omodarme, all’assessore Fanetti e al sindaco, erano presenti alla cerimonia la madre, altri parenti e amici di Maribruna, e diversi rappresentanti di associazioni culturali. Tra questi, Maurizio Maggioni autore del libro dal titolo Per conoscereMaribruna Toni, il quale ha voluto ricordare l’artista leggendo una sua poesia ”L’occhio incantato”, una lirica che riassume tutto il pensiero filosofico-religioso dell’autrice.

Prima di scoprire la targa, il sindaco ha poi concluso ricordando la figura di Maribruna e sottolineando anche l’importanza simbolica di queste iniziative: “La denominazione della via è un momento importante per rafforzare l’identità della città. Una comunità attenta alla memoria di sé è una città che guarda anche al futuro.” Ha concluso il sindaco.

Maribruna è nata a Piombino nel 1951. Diplomata al liceo classico, ha studiato medicina per tre anni a Firenze e storia dell’arte a Pisa. Interruppe gli studi a causa di un gravissimo incidente automobilistico che condizionerà la sua vita. Dopo molte sofferenze fisiche legate a questo infortunio iniziò a dipingere, esponendo le proprie opere in diversi paesi europei. La sua ricerca formale, molto originale, l’ha avviata verso speciali intuizioni espresse nel linguaggio dell’estetica astratta. La passione per la poesia, invece, nata sui banchi di scuola, ha accompagnato la sua parabola esistenziale consentendole di ottenere ambiti riconoscimenti. La sua prima pubblicazione “Le vele, i voli, i veli”, edizione Libroitaliano, risale al 1997. L’anno successivo con la raccolta postuma “L’urlo si fa silenzio” (Traccedizioni) ottenne una menzione d’onore. Successivamente il Foglio Letterario pubblica i testi “Rimpianto d’onde di sale e di tempeste” e “Un sogno smarrito”. Nel decennale della sua scomparsa Il Foglio ha pubblicato “Il Meridiano di Maribruna Toni”, che storicizza il suo corpus poetico e contiene le quattro sillogi edite.  

Piombino, lì 19 gennaio 2009

Monica Pierulivo – Comune di Piombino Ufficio Stampa

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