Piombino 30 settembre 2009
Bilancio, norme inique sul patto di stabilità
Giuliani critica il frequente e preoccupante cambiamento delle leggi
Un patto di stabilità sempre più iniquo e un contesto normativo in continuo cambiamento. Le difficoltà evidenziate nei giorni scorsi dalle forze di opposizione in merito alle difficoltà di bilancio del Comune di Piombino, sono in gran parte riconducibili ad una nuova legge imposta nell’aprile 2009 dal Governo, che, apportando l’ennesima modifica nelle modalità di determinazione dei saldi del patto, ha stravolto completamente l’obiettivo che il Comune avrebbe dovuto raggiungere nell’anno, tra l’altro a bilancio già approvato.
La questione è stata affrontata questa mattina in Consiglio comunale e si è conclusa con l’approvazione della delibera relativa agli equilibri di bilancio e sullo stato di attuazione dei programmi, approvata con il voto favorevole di tutti partiti di maggioranza (PD, Sinistra e Libertà, IdV) e con la contrarietà delle opposizioni (Rifondazione Comunista, Polo, PdL, Udc).
La legge 133 del 2008, ha spiegato il dirigente dei servizi finanziari Nicola Monteleone, aveva disposto che il calcolo del saldo 2009, e gli obiettivi da raggiungere, fossero tarati sui risultati di esercizio di un solo anno, il 2007, invece che di un triennio come era sempre accaduto negli anni precedenti. Per evitare il pericolo che le entrate straordinarie, vendite di azioni, di immobili ecc, potessero distorcerne la validità, con l’accordo dell’Anci fu deciso di non considerare nei dati di riferimento del 2007 le operazioni straordinarie di alienazione dei Comuni.
Con la nuova legge dell’aprile 2009, questo impianto normativo è rimasto valido solo per i Comuni che hanno approvato il bilancio entro il 10 marzo 2009, data che solleva anche dubbi di incostituzionalità. Per i Comuni che hanno approvato il bilancio dopo tale data, come Piombino, la base di riferimento per il 2009 diventa integralmente l’esercizio 2007 senza esclusione delle operazioni straordinarie eventualmente svolte.
La conseguenza principale è che un’operazione straordinaria portata avanti solo nel 2007 e dagli effetti virtuosi anche per gli anni successivi, come ha sottolineato l’assessore Giuliani, cioè l’alienazione di patrimonio per oltre 11,5 milioni di euro alla Piombino Patrimoniale srl, si trasforma di colpo in un dato consolidato che si dovrebbe ripetere anche nel 2009.
Per effetto di tutto questo, l’obiettivo da rispettare nel 2009 dovrebbe passare da un già difficile saldo negativo di 1 milione e mezzo di euro a un iperbolico saldo positivo di circa 7,7 milioni. A programmazione già fatta e con il bilancio già approvato, il Comune vede da un giorno all’altro allontanarsi l’obiettivo da raggiungere di ben 9,2 milioni.
Da qui le difficoltà evidenziate che sono state oggetto della discussione. Per scongiurare il rischio di non rispetto del patto di stabilità imposto, il Comune ha avviato una verifica nel dettaglio sulle possibilità di intervento, analizzanto i pagamenti di cassa, le entrate di cassa in conto capitale, le spese correnti e le entrate correnti.
L’altra questione affrontata è stata quella relativa all’istruttoria della Corte dei Conti, rispetto alla quale l’assessore Massimo Giuliani ha presentato una comunicazione.
“Si tratta dello stesso problema segnalato anche per il 2006 di cui avevamo già parlato anche in Consiglio comunale. Un problema in gran parte risolto, che riguarda il ricorso a entrate straordinarie per il raggiungimento del pareggio di bilancio. Ci tengo comunque a specificare – ha commentato Giuliani – che il nostro Comune non ha debiti, se non quelli dei mutui che abbiamo rimodulato, paga celermente i propri fornitori, rispetta gli adempimenti contrattuali con il proprio personale, apre servizi nuovi per i cittadini e mantiene il proprio patrimonio, strade, scuole, impianti sportici. Ha un bilancio comunque sempre chiuso in pareggio. Se non si cambiassero in corso d’opera le leggi, in modo anche contradditorio e sempre calate dall’alto, se il Governo, quale esso sia, desse certezza normativa sulle strade da intraprendere per garantire negli anni la copertura economica e finanziaria dei servizi che gli enti locali sono chiamati per legge a erogare, certamente la strada sarebbe meno complicata.
La situazione è complessa ma non grave, c’è bisogno di governare il processo di adeguamento economico-finanziario del Comune nel migliore dei modi possibili.”
-------------------------------------------------------------------------------------------------
Monica Pierulivo – Comune di Piombino Ufficio Stampa tel. 0565 63357 email: pierulivo@comune.piombino.li.it