Richiesta di danno ambientale, atto legittimo ma strumentale
Il Sindaco interviene sull’invito di Legambiente a chiedere i danni alla Lucchini sull’inquinamento
“Il Comune non ha mai esitato ad adire le vie giudiziarie per ottenere risarcimento del danno ambientale alla Lucchini quando ci sono stati i presupposti”Così il Sindaco Anselmi replica alla lettera inviata dall’avv. Vannetti per conto di Legambiente “Di ciò ne sono testimoni le azioni giudiziarie intraprese in questi anni in materia ambientale e continueremo a farlo ogni volta ne ravviseremo gli estremi e lo riterremo necessario. Per quanto riguarda il caso specifico riteniamo che questo sia compreso nell’ambito delle azioni già avviate e attualmente pendenti presso l’autorità giudiziaria. Va precisato peraltro che il risarcimento del danno è da intendersi, così come stabilito nelle numerose sentenze della Corte di Cassazione, come azione di ripristino dello stato dei luoghi, piuttosto che come azione risarcitoria di natura economica, da considerare solamente nei casi in cui non fosse percorribile la prima opzione. Questa impostazione è quella che è stata seguita finora dal Comune, d’intesa con gli altri livelli istituzionali. L’ambiente è una priorità assoluta che non intendiamo sottovalutare. Ferma restando, quindi, la legittimità di Legambiente di intraprendere azioni di risarcimento, ritengo che comunque l’associazione debba scegliere se sia più produttivo sollevare strumentalmente argomenti che portano su un terreno dello scontro giudiziario, per nostra esperienza piuttosto sterile, oppure accompagnarci lungo la strada del risanamento in modo costruttivo, con la garanzia che su quel terreno non vogliamo arretrare e non avremo cedimenti”.
Piombino, lì 1 luglio 2004