Aree industriali, si riparte dal Piano Strutturale

Dettagli della notizia

Data:

09 Marzo 04

Tempo di lettura:

2 minuti e 20 secondi

Aree industriali, si riparte dal Piano Strutturale

“Nessun regalo sulla questione della fascia costiera ceduta alla Lucchini, si tratta di una questione che va affrontata in relazione al percorso urbanistico iniziato quasi 10 anni fa”.

Così il Sindaco interviene sul problema sollevato da Legambiente, relativo ai 33 ettari di terreno destinati ad uso industriale nell’ambito della Variante Organica.

“Come precisato anche in un precedente intervento – spiega Guerrieri - questa vicenda ha una storia lunga e complessa che si può schematizzare in due fasi fondamentali:

- la prima, relativa alla Variante al Piano Regolatore del 94 e alla sua approvazione nel ’98 con la quale furono tolti all’azienda circa 200 ettari di terreno precedentemente destinati ad uso industriale.  Contemporaneamente fu recepita la richiesta della Lucchini di revisione dei perimetri a monte della fascia litoranea di Pontedoro, con la cessione da parte del Comune di circa 33 ha di superficie, quella di cui parla Legambiente. Questa proposta fu stralciata dalla Regione per motivi di rischio idrogeologico”

- la seconda che riguarda le scelte della Variante organica avviata nel ’99, ancora in corso, che ha previsto un’ulteriore sottrazione di circa 10 ettari di terreno all’industria, a Bocca di Cornia, restituendole ad un uso agricolo.

Le nostre scelte sono andate quindi nella direzione di una riduzione complessivamente molto ampia di aree occupate dall’industria.

In ogni caso il problema posto da Legambiente è di per sé valido, anche se deve essere affrontato in un contesto più generale che valuti tutte le opportunità esistenti per la ridefinizione complessiva delle aree industriali.

Come Bruschi sa, la nostra attenzione su questo tema è forte e su questo si dovrà esprimere l’amministrazione nei prossimi mesi stimando le possibilità di azione alla luce del Piano Regolatore del Porto e del Piano Strutturale, gli strumenti per la programmazione del territorio.

Per questo prendiamo spunto positivo da quanto sostenuto da Legambiente, per accelerare i processi di pianificazione strutturale che dovranno ridefinire il nuovo rapporto città-fabbrica ed effettueremo le opportune verifiche per non rendere contraddittori i risultati del lavoro della  Variante Organica con gli orientamenti della nuova programmazione, che trasmetteremo alla prossima amministrazione”.

Piombino, lì 9 aprile 2004                                                                                                      Monica Pierulivo