Societ? della Salute: la Val di Cornia si candida per la sua sperimentazione

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Data:

27 Novembre 03

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La Val di Cornia si candida per la sperimentazione della Società della Salute

Il consiglio comunale di Piombino ha approvato ieri lo Statuto e lo schema di convenzione della Società della Salute della  Val di Cornia, un consorzio pubblico che dovrà gestire i servizi sociali e sanitari extra-ospedalieri a livello di zona-distretto. La delibera di costituzione è stata varata con i voti favorevoli della maggioranza. Contrari CCD, AN, FI e Rifondazione comunista, astenuti i rappresentanti di Nuova Piombino.

L’approdo in consiglio comunale è stato preceduto da un’ampia tornata di consultazioni che ha coinvolto i sindacati, le associazioni che operano nel sociale, i medici di famiglia, i gruppi consiliari.

La Val di Cornia si candida in questo modo ad una sperimentazione di due anni di questo nuovo organismo, secondo quanto previsto dalla Regione con il Piano sociale 2002-2004, proponendone uno Statuto ed una Convenzione che riguarderanno i settori sociale e sanitario dei sei comuni della Val di Cornia, dell’Asl 6 di Livorno e di tutti i soggetti che vi partecipano. Essenziale in questa elaborazione la concertazione con le organizzazioni sindacali prevista nei documenti approvati ieri.

            “I comuni diventano veri e propri organi di governo all’interno della Società della Salute insieme al Direttore Generale– spiega il Sindaco –con un maggior impegno nella gestione dei servizi socio-sanitari e con la possibilità di partecipare alle scelte di programmazione e di gestione territoriale in materia. Un altro aspetto fondamentale che dovrebbe servire ad avvicinare i servizi ai cittadini, è rappresentato dall’allargamento delle possibilità di partecipazione da parte della società civile e di tutti i soggetti coinvolti, attraverso organismi collegiali previsti dallo Statuto come le Consulte (del Terzo settore, della medicina di base) e il Comitato di partecipazione che è un organismo di rappresentanza dei cittadini-utenti e delle istanze della comunità locale.A questo si aggiunge l’integrazione tra sanità e sociale, un’esperienza già consolidata nella nostra zona sia per quanto riguarda la gestione dei servizi nel territorio e nei centri socio-sanitari sia per quanto riguarda la programmazione sociale, che negli ultimi tempi ha visto un forte coinvolgimento del volontariato e del terzo settore con progetti cofinanziati dalla Regione Toscana.”

Se passerà la richiesta di sperimentazione, la Società della Salute si troverà a gestire in maniera integrata e quindi più efficace i servizi alle persone del settore sociale e del settore socio sanitario che riguardano la salute mentale, la medicina di comunità con i medici di famiglia e l’ assistenza domiciliare, la farmaceutica territoriale, i diversamente abili. Insomma tutto quello che non riguarda l’ospedale entrerà a far parte della Società della Salute, anche se il rapporto con la struttura ospedaliera dovrà essere costante per la richiesta di servizi in base alla domanda dell’utenza.

             Gli obiettivi prioritari sono quelli di garantire l’accesso ai servizi da parte degli utenti e l’equità dei servizi stessi, il controllo e la definizione dei costi, la garanzia di qualità dei servizi, attraverso l’integrazione tra pubblico e privato, il coinvolgimento delle comunità locali, una sempre maggiore articolazione dei servizi a livello territoriale.

Piombino, 27 novembre 2003

Monica Pierulivo