Un lavoro a 360 gradi che pone attenzione alle grandi questioni infrastrutturali, al rilancio economico del territorio e all’industria, alla riqualificazione territoriale e alle bonifiche. Tutto questo con la garanzia di una forte presenza pubblica per la gestione della transizione e con l’obiettivo di mantenere la città viva anche dal punto di vista culturale e sociale.
Il sindaco ha aperto la conferenza stampa di fine anno evidenziando questi tre temi strategici su cui l’amministrazione comunale ha lavorato duramente nel corso del 2012: industria, infrastrutture e riqualificazione territoriale.
Un anno difficile le cui conseguenze si sono fatte sentire per il peso della crisi economica e finanziaria del Paese, a cui si è aggiunta ultimamente anche una crisi di natura istituzionale.
Per quanto riguarda la crisi industriale, Anselmi ha messo in luce le diverse situazioni delle grandi aziende del polo industriale piombinese: “il percorso avviato sullo stabilimento Tenaris Dalmine - ha detto Anselmi - ha portato a un punto positivo, che auspichiamo possa concludersi al più presto con la realizzazione della strada interna di collegamento diretto tra l’area del laminatoio e il porto.
“Il commissariamento della Lucchini è un altro risultato importante - ha aggiunto il sindaco - in una situazione così grave e problematica, frutto di un intenso lavoro da parte delle istituzioni ma anche delle forze sociali e politiche che si sono manifestate con forza nell’imponente iniziativa del 19 novembre scorso. Il Commissario nominato dal governo ci consente di mettere in serie la questione Lucchini con tutte le altre questioni citate in premessa, legate alla competitività territoriale.
Da non dimenticare Arcelor-Mittal, che presenta problematiche completamente diverse dagli altri due stabilimenti, legate soprattutto alla competitività e al ruolo da ricoprire all’interno del Gruppo. Anche su questo stiamo lavorando con il governo, tenendo ben presenti gli obiettivi fondamentali che sono quelli della tutela dell’occupazione, della salvaguardia delle prestazioni ambientali, della sicurezza delle persone che lavorano”.
In ambito industriale, l’altro aspetto su cui l’amministrazione comunale sta lavorando è quello relativo all’inserimento di Piombino nell’art. 27 del Decreto Sviluppo che dovrà essere approvato dal governo.
“C’è incertezza sulla tempistica perché, con la caduta del governo Monti ancora non sappiamo se il decreto potrà essere approvato ora, nelle more degli ultimi adempimenti, oppure se bisognerà aspettare il nuovo governo”.
Terzo pilastro fondamentale che compone il quadro industriale il tema della Concordia e della sua demolizione a Piombino. “Non sono particolarmente preoccupato su questo. Il governo e la Regione spingono per il trasferimento a Piombino e questo ci fa ben sperare”.
In tema di infrastrutture, è pronto inoltre il progetto definitivo del prolungamento della 398 fino al porto, consegnato e disponibile presso gli uffici comunali, che ricalca grosso modo le linee precedentemente illustrate. “E’ un progetto rispetto al quale dobbiamo capire cosa succederà a livello nazionale - ha detto il sindaco - Se il governo decidesse di svincolare la 398 dalla realizzazione dell’autostrada noi siamo pronti a discuterne”.
In campo portuale, sono in fase di espletamento le procedure amministrative per la realizzazione del polo di Poggio Batteria, ed è stata aperta la procedura per l’altro porto in Chiusa. Interventi che superano i 200 milioni di euro.
A questo si unisce la partita delle aree retro-portuali, ex Irfid e Terre Rosse, vendute all’Autorità Portuale di Piombino che dovrà presentare un piano attuativo, e il nuovo Regolamento urbanistico che tornerà in consiglio comunale per la sua approvazione definitiva nel corso del 2013.
Tra le questioni più di dettaglio, il sindaco e la giunta hanno ricordato la realizzazione di alcuni opere importanti come la riqualificazione di piazza Bovio e il polo culturale presso l’ex Ipsia, i cui lavori sono stati avviati recentemente, il nuovo allestimento del Castello, l’investimento di 1 milione di euro sul parco archeologico di Baratti e Populonia, attraverso finanziamenti statali e la partecipazione di 10 università italiane.
Confermati inoltre i lavori per il recupero della costa dal rischio di erosione e frane, con l’avvio delle gare di appalto proprio in questi giorni, e il ripristino del cordone dunale sulla Costa Est attualmente in corso. Sull’erosione della Costa Est, l’assessore Chiarei ha evidenziato il lavoro di monitoraggio attualmente in corso da parte della Regione, che servirà per elaborare delle ipotesi progettuali valide da adottare.
Insieme alla Regione e alla Provincia sarà fatto un punto anche su Baratti, attraverso una verifica dell’intervento già effettuato a protezione della chiesa di San Cerbone.
“E’ importante comunque che il Comune mantenga un ruolo propulsore per la città - ha concluso Anselmi - Marciare insieme ai lavoratori non significa rinunciare a presentare un libro o a festeggiare sobriamente il Capodanno.
Il nostro compito non è solo quello di far tornare i conti, ma anche quello di promuovere la crescita culturale della città, valorizzando il suo capitale sociale. La crisi induce a una riflessione su come si fa squadra, rinunciando anche a qualcosa, per fare un passo avanti tutti insieme.”