Nuova siderurgia, ampliamento del porto, liberazione delle aree. I tre pilastri per il rilancio del territorio

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Data:

30 Dicembre 13

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Un lavoro che pone attenzione alle grandi questioni infrastrutturali, al rilancio economico del territorio e all’industria, alla riqualificazione territoriale e alle bonifiche. Tutto questo con la garanzia di una forte presenza pubblica per la gestione della transizione e con l’obiettivo di mantenere la città viva anche dal punto di vista culturale e sociale.
Il sindaco ha aperto la conferenza stampa di fine anno evidenziando questi temi strategici su cui l’amministrazione comunale ha lavorato duramente nel corso del 2013: industria, infrastrutture e riqualificazione territoriale. Un anno difficile le cui conseguenze si sono fatte sentire per il peso della crisi economica e finanziaria del Paese e per i pesanti tagli imposti agli enti locali ma durante il quale - ha detto il sindaco- siamo riusciti a porre Piombino all’attenzione dell’Unione Europea. Il prossimo 24 gennaio, infatti, il vicepresidente della Commissione europea e commissario per l’industria e la competitività Antonio Tajani sarà a Piombino nell’ambito di un viaggio di lavoro nella nostra Regione.

Industria e infrastrutture
“Nel frattempo, insieme al governo e alla Regione stiamo definendo il protocollo d’ intesa prima, e il successivo accordo di programma - ha spiegato il sindaco - Oltre a occuparsi direttamente della siderurgia e degli incentivi economici per il suo rilancio, l’accordo di programma comprenderà altri elementi di sviluppo, dalla portualità alle bonifiche, dalle agevolazioni per l’insediamento di nuove imprese agli incentivi per la ricerca. Sarà uno strumento tecnico fondamentale per attivare risorse pubbliche della UE, attraverso la Regione e dello Stato, dopo l’inserimento di Piombino tra le aree industriali a crisi complessa.
“Come sarà declinata la parte siderurgica è determinante. Le manifestazioni di interesse che si paleseranno nei prossimi giorni saranno un primo indicatore delle diverse possibilità e scenari che si apriranno. Con il Governo e la Regione stiamo definendo un riposizionamento del comparto siderurgico e il potenziamento del porto. Intervento quest’ultimo, che cambierà l’area portuale in termini strutturali e che consentirà di collegarlo in maniera competitiva con il polo siderurgico e con la disponibilità di rottame derivante dalla filiera corta. Siamo alla parte finale della procedura. Arriverà a breve il parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici e nella prima metà di gennaio è previsto l’avvio dei lavori, per 112 milioni di euro.”
Spero che i tempi ci consentano ancora di avere la Concordia, in ogni caso i tempi di spostamento dal Giglio non sembra siano stati ancora puntualizzati.”
Per quanto riguarda il completamento della 398 fino al porto, si attende l’approvazione da parte del Cipe per i primi di gennai.

Diversificazione. “E’stato fatto un lavoro importante sul fronte della diversificazione economica ma quella avviata non è sufficiente se non è accompagnata da una qualificazione della manifattura. E qui il tema della liberazione delle aree è fondamentale - ha specificato il sindaco. Nei mille ettari del sito di bonifica di Piombino si gioca la partita vera della diversificazione, per le potenzialità che potrebbe offrire nel settore della nautica, filiera metallurgica e altre filiere da individuare. La diversificazione reale la si ha se mettiamo in campo un progetto di riuso delle aree, concentrando l’azione sulla riqualficazione della presenza industriale e difendendo turismo e agricoltura, senza ulteriore consumo di suolo.
Sempre sul fronte della diversificazione, stanno andando avanti anche il polo della nautica di Poggio Batteria e della Chiusa. Dopo l’approvazione del Piano regolatore portuale aspettiamo il progetto per il porto di Poggio Batteria, secondo la procedura Burlando, che dovrà essere presentato a breve dalla società che si è aggiudicata l’opera. Per la Chiusa stiamo aspettando invece la presentazione del Piano regolatore portuale.

Tagli e finanza pubblica. Non c’è una diffusa comprensione del problema. Negli ultimi anni il Comune di Piombino ha subito tagli per circa 5 milioni di euro sulla parte corrente. Non abbiamo toccato i servizi sociali, abbiamo minimizzato i tagli alla cultura e agli spettacoli garantendo obiettività di socialità e comunità. Sul tema dei servizi socio-sanitari siamo impegnati in una discussione con la Regione per difendere e qualificare i servizi di urgenza e di assistenza, qualificando la chirurgia.

Investimenti. L’impegno più grosso fino alla fine della legislatura sarà la sistemazione della parte costiera urbana, con l’intervento iniziale nell’area del convento dei Frati che dovrebbe partire subito dopo il 7 gennaio. Una volta consolidata la costa, con gli ulteriori interventi sul lungomare Marconi, viale del Popolo, piazza Manzoni, Calamaoresca, si provvederà alla sua riqualificazione.
Via libera anche per il polo culturale che dopo le traversie iniziali sembra essere approdato a un iter definitivo. Quattro milioni e mezzo di euro che consentiranno di realizzare un servizio importante per la città e il territorio e di aprire un tesoro nascosto dietro il portone dell’ex Ipsia.
Presto tornerà in consiglio il Regolamento urbanistico per l’approvazione. Le osservazioni presentate non sconvolgeranno il documento iniziale, ispirato al contenimento dell’uso di suolo dal punto di vista insediativo esistente e da un conteniment6o dell’espansione urbana.

“Cercheremo di dare del nostro meglio per consegnare alla nuova amministrazione che verrà delle certezze importanti - ha concluso il sindaco - il bando per la vendita della Lucchini, l’accordo di programma per la riqualificazione industriale e la liberazione di aree industriali. Dobbiamo fronteggiare le difficoltà cogliendo le opportunità che possono derivare dalla crisi di un modello di sviluppo”.