Roma. Approvato al ministero dello sviluppo economico il progetto di riconversione a favore delle imprese

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20 Febbraio 15

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Un incontro importante quello che si è svolto ieri al Ministero dello sviluppo economico, e che ha visto presenti oltre al vicesindaco Stefano Ferrini, il dirigente del settore pianificazione territoriale ed economica Camilla Cerrina Feroni, rappresentanti dell’Autorità Portuale di Piombino e dell’Elba, di Invitalia, della Regione Toscana e del Ministero del Lavoro.
Una riunione che ha portato ad un primo passo importante verso una concreta idea di diversificazione per il territorio, con l’approvazione del progetto di riconversione e riqualificazione industriale dal gruppo di coordinamento e controllo.

Il cd. PRRI è quella parte dell'Accordo di programma 2014 incentrata sulla diversificazione economica e la rioccupazione del personale in esubero dal settore siderurgico.
Il progetto comprende 32,2 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Toscana per le piccole e medie imprese utilizzando fondi europei, di 1 milione e duecento mila euro per le politiche di formazione professionale messi a disposizione sempre dalla Regione e dei 20 milioni per le grandi imprese derivanti dalla L.181/89 messi a disposizione dal governo nazionale.

Visibilmente soddisfatto il vicesindaco Ferrini che sottolinea come “le risorse europee gestite dalla Regione promuoveranno gli investimenti nei settori dell'industria, dell'artigianato, del commercio e del turismo tramite concessione di finanziamenti a tasso zero, la concessione di garanzie a sostegno di liquidità ed investimenti, il finanziamento della ricerca e sviluppo e dell'innovazione.
Quelle nazionali – ha proseguito il Vicesindaco – saranno rivolte al finanziamento di programmi di investimento superiori al milione e mezzo e riguarderanno quindi principalmente investimenti strategici delle grandi imprese dei vari settori produttivi”.

Entro fine marzo ci si attende la messa di una pre-call per ufficializzare l'imminente attivazione di questi strumenti agevolativi ed invitare i soggetti interessati ad elaborare i progetti da presentare.
“Se la pre call rispetterà i tempi previsti – ha precisato Ferrini – ci aspettiamo nel mese successivo, ossia ad aprile, la call vera e propria, ossia la pubblicazione dei bandi, che conterranno, tra le altre cose, una premialità per le imprese che assumono personale in uscita dalla Lucchini e suo indotto”.

Sarà quindi messo a disposizione presso il Comune di Piombino un info point per indirizzare ed accompagnare le richieste delle imprese ed organizzare incontri "one to one" con Regione ed Invitalia, sia a Piombino che a Firenze ed a Roma.

Al contempo, Regione Toscana ed Invitalia, i soggetti erogatori delle risorse, assieme al Comune di Piombino, organizzeranno un evento istituzionale e dei workshop dedicati alle associazioni di categoria ad e alle imprese per illustrare il "pacchetto" delle misure agevolative contenute nel PRRI.

Buone notizie anche sul fronte dell’area produttiva di Colmata. "Siamo a buon punto anche sulla progettazione delle infrastrutture dell'area produttiva di Colmata. Nella riunione della prossima settimana a Firenze definiremo con la Regione le modalità per la presentazione del progetto attuativo e del finanziamento delle relative opere, stimate in circa 7/8 milioni dei euro, tramite le risorse del PRRI approvato ieri”.
Così - conclude Ferrini - riusciremo nel doppio risultato di velocizzare l'urbanizzazione e la infrastrutturazione di questi 29 ettari, per l'insediamento di nuove imprese, e abbattere in modo importante i costi per tale loro insediamento".

Anche il sindaco Giuliani è soddisfatto del risultato raggiunto ieri al Mise. “E’ sicuramente un passo in avanti nelle modalità di promozione e pubblicazione delle opportunità presso le aziende”.
“Molto importante – ha proseguito il primo cittadino – anche la costituzione di un Infopoint nel Comune di Piombino, che prevede l’inserimento di un giovane che sarà opportunamente selezionato”.
“Gli sforzi compiuti in questi mesi stanno portando le prime risposte sulla differenziazione economica che il territorio chiedeva già da prima della crisi siderurgica”

Positive infine le parole espresse dall’assessore all'ambiente Marco Chiarei. "Il risultato che si sta profilando è l'atto più significativo in materia di pianificazione del rilancio del tessuto produttivo del nostro Comune. L'AdP – ha concluso Chiarei – rimane uno strumento straordinario a nostra disposizione. Dobbiamo continuare a lavorare duramente per il suo sviluppo e per la sua attuazione".