Porto, bonifiche, sviluppo economico. La Cabina di Regia fa punto sull'Accordo di Programma

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Data:

17 Febbraio 17

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Si è riunita oggi in sala consiliare la Cabina di regia territoriale di Piombino per valutare lo stato di attuazione degli interventi degli Accordi di Programma del 2013 e del 2014.
Presenti il sindaco di Piombino Massimo Giuliani, il vicesindaco Stefano Ferrini, il commissario dell'Autorità portuale Guerrieri, gli assessori regionali Grieco e Fratoni, Gianfranco Simoncini, consigliere per il lavoro del presidente Rossi (e altri rappresentanti della regione), Riccardo Breda, presidente camera di commercio della Maremma e del Tirreno, le organizzazioni sindacali della provincia di Livorno e le associazioni di categoria.

Il primo dei punti all'ordine del giorno è stato relazionato dal commissario straordinario Guerrieri, che ha aggiornato in merito agli interventi per l'attivazione dell'Accordo di programma quadro dell'area portuale di Piombino del 12 agosto 2013.
Guerrieri ha evidenziato il lavoro importante svolto finora nell'ampliamento del porto di Piombino, e la necessità di raccordare i tempi e modalità di realizzazione dello svincolo di collegamento tra la futura SS398 con il prolungamento della stessa.
Tema ripreso dall'ing Della Santina che ha aggiornato in merito alla bretella di collegamento tra il porto di Piombino e la SS398, spiegando che è stata oggetto di vari riunioni al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e che è atteso a breve la progettazione definitiva da parte di Anas, per poi passare al Cipe entro mese di maggio per l'approvazione definitiva che consentirà finanziamento del progetto e assegnare l'appalto dei lavori entro il 2018.
E' poi intervenuta la dott.ssa Macii per sottolineare lo stato avanzato di interlocuzione con il Ministero della Difesa, che ha sottoposto a perizia le 36 navi militari previste per il futuro polo di refitting navale.

L'assessore Fratoni ha poi relazionato in merito alle azioni di messa in sicurezza e bonifica delle aree e sugli interventi per l'efficientamento energetico e ambientale, poi seguita da Bernini che ha spiegato la volontà di vincere la complessa partita delle bonifiche, sottolineando il lavoro operato dalla regione toscana. Ha evidenziato anche come gli investimenti finora operati sul porto abbiano portato al palesarsi di grandi investitori quali la Piombino Industrie Marittime e la General Electric.

Lo stesso Paolo Tedeschi, responsabile segreteria del presidente Rossi, ha sottolineato l'importanza delle risorse pubbliche messe da Stato e Regione che hanno portato all'ammodernamento del porto e all'attrazione degli investimenti di grandi imprese.

Sul fronte degli interventi per il sostegno al reddito, per la formazione e l'occupazione dei lavoratori l'assessore Grieco ha affermato la necessità di proseguire con la mobilità e gli ammortizzatori sociali anche per l'anno in corso e comunque perché coprano il periodo di rientro di tutti i lavoratori diretti e indiretti nel percorso di rilancio dell'area industriale.
Durante l'incontro è intervenuta una delegazione sindacale delle Rsu Aferpi denunciando lo stato di fermo produttivo della fabbrica, ha chiesto un'opera comune delle istituzioni e parti sociali per chiedere al Governo la proroga di altri 2 anni delle garanzie della legge Marzano, e perché sia chiarita l'affidabilità di Rebrab. In ogni caso è emersa la volontà di far tornare a produrre acciaio.

Simoncini ha poi detto come tutte le istituzioni stiano facendo la propria parte per garantire il ritorno della produzione di acciaio, rimarcando l'opera finora attivata dalla Regione.

I funzionari della Regione presenti all'incontro hanno poi fatto il punto sul monitoraggio del PRRI, ossia le risorse nazionali e regionali per attivare forme di sostegno rivolte alle Piccole e Medie Imprese e alle grandi imprese che ammontano a oltre 52 milioni di euro.
Ha poi relazionato anche sulle ulteriori risorse, 20 milioni di euro, destinate dalla giunta regionale ad interventi specifici per garantire gli approvvigionamenti ad Aferpi, tramite la garanzia operata da Fidi Toscana. Fidi Toscana dovrà ricevere e istruire domande di garanzia che arriveranno di volta in volta da Aferpi. In cambio Aferpi dovrà presentare un piano industriale triennale e verrà fatta una verifica sul merito del credito dell'impresa siderurgica.

Il vicesindaco Ferrini si è soffermato sullo stato di attuazione dell'area di Colmata, attendendosi nei prossimi mesi con il bando di assegnazione delle aree, aperto il 10 gennaio scorso, l'arrivo di domande da parte delle imprese con l'apertura di opportunità occupazionali e di diverficazione produttiva del nostro territorio.

Riccardo Breda, della Camera di Commercio, ha poi spiegato la necessità di proseguire uniti la battaglia per riportare grandi imprese e l'indotto siderurgico e non sul territorio, richiamando tutte le istituzioni a maggiori semplificazioni burocratiche per favorire gli investimenti e l'occupazione.

Necessità accolte dal sindaco Giuliani nelle sue conclusioni. Giuliani ha ribadito la volontà di istituzioni, sindacati e parti sociali di fare squadra per velocizzare il rilancio dell'economia di questo territorio, per rispondere al più presto ai bisogni e alle tensioni sociali che stanno attraversando Piombino e l'intera area di crisi complessa che la comprende.