Il fascino della memoria nella letteratura, nel cinema e nella fotografia, le differenze tra archivi scritti e archivi di immagine, la scrittura di sé e la diaristica, il ruolo della tecnologia nella conservazione e nella trasmissione dei dati, la magia che sprigiona la polvere del passato.
Prende il via lunedì 25 settembre al castello di Piombino, ore 17 (non più alle 15 come previsto inizialmente) il ciclo di incontri rivolti a tutti i cittadini, studenti e insegnanti per far conoscere il mondo degli archivi, la sua complessità e allo stesso tempo la sua stretta “vicinanza” alla vita e alle diverse forme di arte e di elaborazione del pensiero.
Un'iniziativa organizzata dall'archivio storico della città di Piombino, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana, Fabio Canessa, docente, critico cinematografico e critico d’arte e con la società Parchi Val di Cornia.
Lunedì l'incontro sarà con lo scrittore e saggista Mario Andrea Rigoni, professore ordinario di Letteratura italiana all'Università di Padova, studioso di Leopardi, critico letterario e scrittore di aforismi.
Rigoni ha esordito nel 1981 pubblicando, nella rivista “In forma di parole”, una serie di pensieri e frammenti su Platone, poi raccolti, insieme ad altri aforismi, nel volumetto Variazioni sull'Impossibile, uscito prima nella traduzione francese e poi in italiano presso Rizzoli (1993). In ambito moderno Rigoni ha dedicato la maggior parte del suo impegno critico a Giacomo Leopardi, di cui ha curato il Meridiano Mondadori delle Poesie (1987), le antologie di pensieri La strage delle illusioni. Pensieri sulla politica e sulla civiltà ( Adelphi 1992 ) e Tutto è nulla (Rizzoli 1997; trad. francese, Allia 1998), oltre a una ristampa del Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani (Rizzoli BUR 1998, trad. spagnola Pigmalion 2013). I saggi leopardiani di Rigoni, che hanno come polemica tesi di fondo il materialismo antirazionalistico e antiprogressistico del Recanatese, sono stati raccolti nel volume Saggi sul pensiero leopardiano successivamente ristampato con il titolo Il pensiero di Leopardi ( Bompiani 1997 e nel volume Il materialismo romantico di Leopardi (con una lettera di Fruttero & Lucentini, La scuola di Pitagora 2013, ristampa ampliata 2017).
Recentemente ha pubblicato una raccolta di racconti, “Miraggi”; tra i personaggi dei racconti anche un impiegato dell’anagrafe che, costretto a ritirarsi in pensione, ogni notte torna di nascosto nel suo ufficio a leggere gli atti e le schede per mantenere il proprio ruolo di «osservatore invisibile» della realtà.
Il prossimo incontro si svolgerà il 12 ottobre - L'Archivio Segreto Vaticano tra mito e realtà con Luca Carboni, Archivio Segreto Vaticano.
Gli archivi nella letteratura: incontro con Andrea Mario Rigoni al Castello
Dettagli della notizia
Data:
25 Settembre 17
Tempo di lettura:
2 minuti e 7 secondi
Argomenti