Comune e volontariato insieme per contrastare l'aumento della povertà

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Data:

06 Ottobre 17

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Una rete di solidarietà tra Comune e volontariato per venire incontro alle sempre maggiori richieste di sostegno e di aiuto che provengono da molte famiglie in difficoltà. L'assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi ha convocato lo scorso 28 settembre le associazioni di volontariato locali che si occupano di contrasto alla povertà attraverso la distribuzione di generi alimentari, vestiario e servizi di primaria necessità, per strutturare in maniera sinergica una vera e propria rete di aiuti, anche attraverso l'offerta di servizi.
La riunione, alla quale hanno partecipato la San Vincenzo De Paoli, il Centro di ascolto Caritas diocesana, l'ass. Guanella, la parrocchia di Sant'Animo e dell'Immacolata, ha visto quindi la nascita di un vero e proprio coordinamento tra interventi pubblici e privati che diventano così complementari.


Secondo questo coordinamento, la San Vincenzo de Paoli si configura come il centro per la gestione delle derrate alimentari destinate alla distribuzione, al servizio di mensa, ai servizi di igiene; il centro di ascolto di Caritas Diocesana, il centro di distribuzione del vestiario, insieme alla San Vincenzo De Paoli; l'associazione Guanella, il luogo per la presa in carico di famiglie con bambini fino a 3 anni e per la loro alimentazione e cura, i centri parrocchiali per la distribuzione di pacchi alimentari e vestiario e altri interventi di solidarietà a maggiore livello di prossimità.
Un sostegno quindi che può anche essere visto non solo come elargizione di danaro, ma anche come gestione di servizi, realizzazione di progetti e, soprattutto, sgravio delle tariffazioni comunali.

L’Assessore Di Giorgi ha informato che in questo momento l’impegno del comune si sta concentrando principalmente sul contrasto all’emergenza abitativa causata dalla morosità incolpevole, considerato il numero molto alto di sfratti e pignoramenti. L'assessore ha proposto inoltre di verificare la possibilità di una diminuzione dei tributi nei confronti delle associazioni che si impegnano a contrastare il fenomeno della povertà, promuovendo anche la composizione di un tavolo operativo di raccordo tra intervento pubblico e intervento associazionistico.

All'interno della rete, da parte di tutti i presenti, è emersa inoltre la necessità di prevedere incontri periodici per confrontare la lettura del disagio, darne interpretazioni comuni, conoscere reciprocamente i rispettivi interventi e condividere le azioni in un quadro progettuale di comunità, nel pieno riconoscimento dell’autonomia di ciascun soggetto attuatore.